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05

Lug 2020

Syskrack re-boot – Afterlife Covid 19


Questo periodo così drammatico, legato alla più grave emergenza sanitaria del mondo globalizzato, ha registrato una forte capacità reattiva della popolazione e innescato un grande circuito virtuoso di solidarietà sociale.

Questa grande energia ha generato storie e vicende umane che vale la pena raccontare affinchè diventino prassi anche al di fuori dell’emergenza.

Siamo felici di potervi raccontare la nostra storia e il nostro impegno.

Officine Mediterranee - Covid 19

L’ emergenza legata al COVID-19 ha permesso alla rete di fabbricazione diffusa Officine Mediterranee (una rete di makers, fablab, associazioni e piccole imprese legate al mondo della fabbricazione digitale distribuita tra Basilicata Puglia e Campania) di rendersi utile e sostenere le strutture e il personale sanitario impegnato in prima linea.

Il gruppo ha aderito al noto Piano C” di Neil Gershenfeld e si è messo a lavoro a partire da una esplicita richiesta di 500 scudi facciali del 118 Basilicata.

In 40 giorni si è arrivati a produrre e distribuire oltre 2000 scudi facciali, ma anche 100 valvole Charlotte, supporti per mascherine (mask strap) e 11 aereosol box, questi in collaborazione con l’Open Design School di Matera.

La rete ha visto partecipare oltre 50 persone, tra makers  e altri professionisti che hanno lavorato al coordinamento e alla comunicazione.

Tutti insieme in un grande progetto di solidarietà attraverso anche una campagna di raccolta fondi.

L’impresa è stata anche documentata attraverso un progetto chiamato Daily Diary, in cui sono gli stessi makers a raccontare ogni aspetto dell’iniziativa.

Ecco a voi una playlist completa del racconto:

Ringraziamo in particolar modo tutti i sostenitori del progetto a partire dalla community che si è creata e che resta il più grande premio di questa situazione.

Una comunità di makers, innovatori, aziende ed artigiani in Basilicata, pronta per nuove sfide.

Un ringraziamento importante alle tante persone che hanno donato per fare in modo che potessimo continuare a stampare, a produrre scudi e materiali utili.

Grazie al vostro sostegno abbiamo raccolto un totale di 4.528€.

Un ringraziamento speciale a:

  • Società Agricola Cantina Giorni
  • Rotary Club Torre Guevara
  • Coop. Sociale La Mimosa
  • Ass.ne Sefora Cardone Onlus
  • Comune di Grassano
  • Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento

Con il fondo raccolto potenzieremo la rete delle Officine Mediterranee e struttureremo diverse attività di community, tra cui Hackability (www.hackability.it): un laboratorio di ricerca tecnologica e sociale che fa incontrare le competenze di designer, tecnici, maker, artigiani digitali, con i bisogni di autonomia e cura, delle persone con disabilità, degli anziani, dei bambini, per co-progettare con creatività soluzioni nuove, personalizzate, in grado di migliorare la vita delle persone.

Siete in tanti a chiedere se continueremo a stampare scudi facciali o DPI.

La risposta è molto semplice: tutta la rete è intervenuta in una situazione emergenziale, per porre rimedio ad evidenti problemi di gestione delle strutture sanitarie e cercare di garantire al personale in prima linea, che spesso ha dovuto affrontare condizioni lavorative drammatiche, un livello di sicurezza e di comfort maggiore possibile.

Siamo intervenuti dedicandoci con abnegazione e sacrificio ad un qualcosa che ci ha sottratto molto tempo, risorse ed energie perchè abbiamo pensato fosse giusto salvaguardare chi era più esposto al contagio.

Il nostro intervento è stato contingente all’emergenza.

Non è nostra intenzione sollevare dal peso delle responsabilità amministratori, responsabili della sicurezza e dirigenti che avrebbero dovuto essere pronti a fronteggiare un’emergenza simile (e purtroppo sono stati tanti gli spiacevoli casi di incompetenza a cui abbiamo dovuto assistere).

Non è inoltre nostra intenzione viziare il mercato dei dispositivi di sicurezza sanitaria, fare concorrenza ad aziende che operano nel settore nè tantomeno fornire dispositivi che in realtà sono dispositivi prodotti in emergenza.

Resteremo sempre a disposizione di medici, infermieri, scienziati e persone che hanno bisogno di ricercare nuove strade e nuove soluzioni e saremo sempre pronti ad intervenire a tutela dei cittadini.

Siete in tanti però a chiederci “Che cosa sono le Officine Mediterranee?” “Cosa succederà e cosa farete?

Abbiamo deciso di rispondere a queste domande, parlandovi delle Officine Mediterranee e dello stato attuale

Le origini

Officine Mediterranee è un progetto di fabbricazione digitale diffusa nato nel 2015 su proposta dell’A.P.S. Syskrack Giuseppe Porsia, l’unico fablab lucano ufficialmente riconosciuto dalla Fab Foundation, in collaborazione altri laboratori e aziende.  Si configura come l’incontro di diverse comunità di makers che hanno avuto inizialmente modo di incontrarsi e confrontarsi nell’ambito dell’appuntamento culturale annuale “Syskrack 3Days” a Grassano, in provincia di Matera.

L’emergenza e il Piano C

La chiamata ai makers del fondatore del movimento fablab, Neil Gershenfeld, per poter essere, nella dimensione emergenziale legata al Covid-19, un aiuto valido per la fornitura di dispositivi di protezione individuale alle strutture sanitarie lì dove le forniture ufficiali non riuscivano a garantire la messa in sicurezza del personale, ha rappresentato per il collettivo Officine Mediterranee, dopo anni di maturazione, l’occasione per poter sperimentare concretamente le potenzialità della rete, incarnando un aspetto fondamentale della propria mission, ovvero la motivazione umanitaria e di utilità sociale.

Le Officine Mediterranee si sono dunque mosse nel perimetro del cosiddetto “Piano C”, laddove:

– il Piano A è rappresentato dalla disponibilità standard delle strutture;

– il Piano B rappresenta la conversione delle normali linee produttive delle aziende per realizzare dispositivi di cui c’è carenza;

– Il Piano C interviene lì dove i metodi di produzione primaria non riescono a soddisfare a pieno la domanda.

Cosa abbiamo realizzato

Il gruppo, sempre aperto, si è così ampliato per testare e sperimentare idee e capacità progettuali in modo da essere di supporto agli operatori che hanno dovuto affrontare in prima linea l’emergenza. Il collettivo si è arricchito della collaborazione di professionisti anche non direttamente legati al mondo della stampa 3d.

Nata dunque come un complesso progetto “cross-community” con finalità stratificate – dalla possibilità di mettere in atto esperimenti di industria 4.0, alla divulgazione della cultura dei fablab e della filosofia open che li sottende – adesso la rete Officine Mediterranee conta un’ottantina di punti distribuiti in tutta la Basilicata, in Campania e in Puglia, tra artigiani digitali, architetti, ingegneri, associazioni e centri culturali, società, professionisti della comunicazione e, oggi, anche medici.

In questo modo si sono potute progettare, migliorare, realizzare e distribuire:

  • 2109 scudi facciali, appositamente ridisegnati per diminuire il tempo di stampa e aumentare la produzione in emergenza;
  • 100 adattatori per maschere da snorkeling;
  • oltre 300 mask strap;
  • 11 aerosol box , idea nata e discussa nel collettivo e poi sviluppata nel laboratorio dell’Open Design School di Matera, che ha messo a disposizione materiali, personale e attrezzature;

A chi abbiamo distribuito i dispositivi

Ecco un elenco non esaustivo dei destinatari delle donazioni:

  • 118 Basilicata
  • Residenza protetta per anziani “Sant’Antonio” a Colobraro (Mt)
  • Guardia medica di Potenza
  • Don Uva di Potenza
  • alcuni medici di famiglia di Potenza
  • Consultorio Ginecologico di Potenza
  • Ospedale Madonna delle Grazie di Matera
  • Gruppo Volontariato Protezione Civile “Falco” di Bacoli (Na)
  • “Flegrea Lavoro” di Bacoli (Na)
  • Associazione “Pozzuoli Solidale” di Pozzuoli (Na)
  • Ospedale San Carlo di Potenza
  • Ospedale di Policoro
  • La Commenda Soc. Coop. Sociale di Calciano
  • Pronto Soccorso – Viggiano, PTS
  • 118  di Villa D’Agri
  • Cooperativa Sociale Vita Nuova
  • La Mimosa Coop sociale – Grassano
  • Protezione Civile – Grassano
  • Gruppo lucano – Grassano
  • Protezione Civile Val d’Agri
  • ANPAS – Val d’Agri
  • Protezione Civile Tramutola
  • Comune di Grassano
  • Dentisti Grassano
  • Associazione Italiana Donne medico di Matera
  • Associazione Sefora Cardone Onlus
  • Pozzuoli Solidale
  • alcuni veterinari di Napoli
  • Ospedale Monaldi di Napoli – reparti infermieristica e cardiologia.

Il metodo e la struttura

Tutte le decisioni vengono prese in modo democratico e condiviso. Si è scelto di raccontare l’esperienza non citando singolarmente tutte le realtà ma promuovendo il progetto generale, come è evidente dal vasto materiale documentale prodotto sui social e diffuso tramite media tradizionali, attivando parallelamente una campagna per raccogliere le donazioni.

Tutti i punti della rete Officine Mediterranee hanno fornito il proprio gratuito e volontario contributo.

Una rete orizzontale, dunque, e assolutamente a-gerarchica, perfetto specchio della mentalità open source che la accompagna e che ne rappresenta il caposaldo. La particolare struttura “aperta” però non significa mancanza di organizzazione lavorativa, ma implica un metodo di lavoro innovativo e sperimentale.

Un enorme attività di coordinamento ha accompagnato le varie attività, facilitando il processo di formazione della rete sociale e ottimizzando i flussi produttivi, senza la quale non sarebbe stato possibile raggiungere i risultati ottenuti in questa fase.

La rete Officine Mediterranee si configura già ora concretamente come una realtà operativa che ha intenzione di intraprendere progetti legati all’innovazione tecnologica e sociale, valorizzando le potenzialità e le risorse migliori del territorio, aperta alla partnership con strutture di settore già esistenti, che possono ritrovarsi con noi sul terreno della progettualità, dei valori e delle motivazioni.

Grazie ancora a tutti i sostenitori.

Noi ci siamo e ci saremo.

Sempre.

Krack The System


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