“La società malfunzionante e decadente che ci circonda è un sistema instabile, corrotto, totalmente obsoleto ed autodistruttivo e proprio per questo, come un sistema informatico con queste caratteristiche, risulta essere pieno di bug e vulnerabilità che gente curiosa e attenta può individuare facilmente e sfruttare per guadagnare un accesso root e poter cambiare positivamente le cose. Per bug intendo ogni forma legale di aggirare divieti, burocrazia, problemi, leggi errate ma anche scorciatoie per raggiungere le masse, comunicare, replicarsi e crescere viralmente, distribuire, abbattere le barriere geografiche, liberare la conoscenza e raggiungere obiettivi di miglioramento della società e rispetto ed organizzazione nei confronti del pianeta e di tutti i suoi altri inquilini.

Da questi principi nasce Syscrack L@b, un’idea, una community di “hacker del sistema” che abbia un asset aziendale anche se no-profit, totalmente distribuita[…]” (from Beps’ Blog  Syscrack.cc)

Giuseppe Porsia

syskrackLab

Il Syskrack Lab è prima di tutto un luogo dove incontrarsi, scambiare conoscenze e sperimentare ciò che si impara. E’ un laboratorio dove le idee prendono forma e la scienza, applicata in ogni suo campo, prende vita. E’ un insieme di persone, età, passioni e professionalità molto diverse che si intrecciano e producono innovazione.

Il Lab porta avanti le idee e i progetti di Peps incoraggiando la diffusione dei saperi, la cultura dell’open source, della condivisione e della partecipazione, e la responsabilità sociale di ogni individuo. Crediamo che le nuove tecnologie e la loro diffusione possano aiutare le comunità, soprattutto le più piccole, come quelle lucane, a rifiorire e diventare protagoniste in un mondo globale che oggi sembra ritenerle inutili e non sostenibili.

Nei primi due anni di attività il Syskrack Lab, riconosciuto come primo fablab in Basilicata (fablabs.io) e tra i 10 più significativi in Italia (Wired), ha concentrato le energie sulle tecnologie open source, nello specifico legate alla digital fabrication, collaborando con diverse realtà sperimentali su tutto il territorio nazionale e diventando uno dei punti di riferimento della stampa 3D nel sud Italia.
Pur non disponendo ancora di tutti i macchinari necessari in un FabLab, il Syskrack Lab aderisce ai principi espressi nella Fab Charter.

logoFabCharter

La Fab Charter

Che cosa è un fab lab?
I fab lab sono una rete globale di laboratori locali che facilitano lo sviluppo di invenzioni dando accesso a strumenti di fabbricazione digitale

Che cosa c’è in un fab lab?
I fab lab condividono un inventario in continua evoluzione di capacità base per fare (praticamente) qualunque cosa, permettendo la condivisione alle persone ed ai progetti

Che cosa fornisce la rete dei fab lab?
Assistenza operativa, educativa, tecnica, finanziaria e logistica oltre a tutto ciò che è disponibile in un singolo laboratorio

Chi può usare un fab lab?
I fab lab sono disponibili come risorsa comunitaria offrendo sia accesso libero ai singoli individui sia accesso programmato per specifiche iniziative

Quali sono le tue responsabilità?
– sicurezza: non fare del male alle altre persone e non danneggiare le macchine
– operazioni: aiutare nella pulizia, mantenimento e sviluppo del laboratorio
– conoscenza: contribuire alla documentazione ed alle istruzioni

A chi appartengono le invenzioni sviluppate nei fab lab?
I progetti e i processi sviluppati nei fab lab possono essere protetti e venduti come l’inventore preferisce, ma dovrebbero rimanere disponibili per l’utilizzo e l’apprendimento delle altre persone

Come possono le aziende usufruire dei fab lab?
Le attività commerciali possono essere prototipate e incubate in un fab lab, ma non devono entrare in conflitto con gli altri utilizzi e attività, dovrebbero crescere oltre al fab lab piuttosto che dentro al fab lab e ci si aspetta che portino benefici agli inventori, ai laboratori ed alle reti che contribuiscono al loro successo