“Le nuove frontiere della cardiologia. Le nanotecnologie”

Un’associazione cittadina, un’ organizzazione impeccabile e un tema caro al nostro amico Beps: le nanotecnologie. Questi gli ingredienti principali che hanno reso possibile la realizzazione di un convegno scientifico dal titolo “Le nuove frontiere della cardiologia. Le nanotecnologie”. La splendida aula magna dell’Istituto Tecnico commerciale di Grassano ha ospitato il 16 ottobre 2013 un incontro di scienza e medicina che ha visto la partecipazione di grandi medici che con molta disponibilità si sono messi al servizio della cittadinanza per illustrare le nuove tecnologie e le nuove avanguardie esistenti nel mondo della cardiologia oggigiorno. L’associazione “Amici del cuore onlus” del paese ha dato il via al primo di diversi incontri che si terranno su tematiche tanto importanti come quelle della prevenzione, la cura e l’ innovazione delle patologie legate al cuore. I lavori del convegno sono stati introdotti dal Presidente dell’associazione, la Dott.ssa Lucia Bolettieri e dal Dr. F.Paolo Calciano. La prima a intervenire è stata la cara Valentina Sabeddu che ha egregiamente illustrato il significato delle nanotecnologie come una nuova branca della scienza applicata e della tecnologia che si occupa della manipolazione della materia a livello atomico e molecolare, quindi su dimensioni inferiori al micrometro. La prima relazione è stata affidata al Prof. Stefano Favale, direttore di Cardiologia nell’Università degli studi di Bari. Il professore ha parlato di telecardiologia, di impianto di pacemaker senza l’ ultilizzo di cateteri e delle diverse terapie contro le patologie valvolari passando dall’uso di valvole meccaniche a quelle che prevedono l’uso di stent che si aprono direttamente nell’ostruzione. Inoltre ha illustrato anche le nuove tecnologie in campo di trapianti cardiaci e rigenerazione cardiaca mediante l’impiego delle nanotecnologie. Straordinario anche lì intervento successivo avvenuti mediante skype direttamente da Houston del prof. Mauro Ferrari, direttore del Methodist Hospital Research Institute. Il professor Ferrari dopo aver illustrato la sua esperienza ha parlato dell’uso dei lisosomi nella terapia genica e poi insieme al Prof. Favale, ha risposto alle numerose domande poste dai cittadini presenti. L’incontro si è svolto in modo armonioso e ha visto una vasta partecipazione della popolazione grassanese, di amici provenienti da altre città e/o regioni, dei genitori e parenti di Beps. I lavori si sono chiuso con una frase del nostro caro amico che in un’altra occasione è stato ricordato ed è stato portato come esempio nella ricerca di soluzioni tecnologiche da mettere al servizio del prossimo.

“Spegnete la TV! Riaccendete la vostra naturale Curiosità! Aprite internet! Cercate! Scavate! Coinvolgete chi vi stà vicino e non ne ha la possibilità! Viaggiate, il mondo è incredibile! Indagate! Perchè nell’underground vi aspetta, occultata, la vostra pillola rossa e solo voi potete trovarla! “

Beps